Cesenatico fa parte di quei posti che, una volta visti, difficilmente dimenticherete per i suoi colori, per i suoi odori e per la sua atmosfera. I colori pastello delle barche e delle reti. Gli odori pungenti del pesce che arriva con i pescatori all’alba e che poi viene venduto nei tipici mercati. Passando in Romagna, Cesenatico rappresenta una di quelle tappe “Must Do”.

Ma come organizzarsi per non perdere le principali attrattive della città? Ecco per voi una guida che, in 24 ore vi porterà alla scoperta di questo borgo.

Cosa vedere

  1. Cominciamo con una passeggiata sul Porto Canale di Cesenatico. Realizzato nel ‘500 da Leonardo Da Vinci, questa parte della città, regala una deliziosa passeggiata. Inutile dire che il tramonto regala emozioni inaspettate. La strada, l’acqua e le sue barche si colorano dei colori caldi che rendono il tutto vera poesia. Oltre a negozi, ristoranti, botteghe e antiche osterie all’interno del canale, troverete ormeggiate una decina di barche storiche facenti parte del Museo della Marineria: unico museo galleggiante presente in Italia. Le riconoscerete dalla loro inconfondibile bandiera color ruggine oramai simbolo della città. Il museo è composto da due parti: una sezione a terra e una in acqua che, vi permetterà di salire sulle barche esposte e toccare con mano la storia della marineria e della vita dei marinai. Interessante sapere che, durante il periodo natalizio, le barche diventano un caratteristico presepe con statue a grandezza naturale. Una vera opera d’arte a cielo aperto.
  2. Usciti dal museo, continuando il vostro percorso sulla parte destra del canale, più o meno a metà incontrerete l’antica pescheria. Costruita nel 1911 è un perfetto esempio di struttura in stile Liberty ancora oggi funzionante. La mattina qui prende vita uno degli spettacoli più belli che voi possiate vedere: l’arrivo dei pescatori, lo smistamento del pesce e l’apertura della pescheria per la vendita diretta al pubblico.
  3. Prendendo una delle due stradine che affiancano la pescheria vi ritroverete nel bel mezzo di un dedalo di viuzze che celano antichi e nuovi tesori. Negozietti caratteristici, murales, decorazioni in ferro battuto, fioriere di legno vi accompagneranno fino ad arrivare alla Piazzetta delle Conserve. Perché chiamata delle conserve? Perché qui nell’antichità veniva conservato il pesce in enormi pozzi pieni di ghiaccio. Li potete vedere nel bel mezzo della piazzetta, circondati da decine di colorate casette che saranno un soggetto divertente da immortalare nelle vostre foto. DA NON PERDERE: non mancate di fare una capatina alla “libreria Pagina 27”. Un posticino minuto, ma delizioso. Mi ricorda tanto quei luoghi usciti dal fantastico Mondo di Amelie. Potrebbe davvero essere trasportato a piedi pari sui colli di Parigi o forse è proprio arrivato direttamente da Mont Matre. Se, come me, siete amanti della lettura questa è una tappa obbligatoria: è uno scrigno di storie, di fantasia e di creatività. Nella piazzetta proprio adiacente si può vedere un murales che rappresenta il porto canale in tempi antichi. Sedetevi nella panchina che troverete lì sotto e assaporatene la tranquillità, magari cominciando a leggere proprio un libro acquistato alla libreria.
  4. Tornando indietro verso il porto canale potrete proseguire tenendo la vostra destra e arriverete al Monumento dedicato ad Anita e a Giuseppe Garibaldi. Il 2 Agosto del 1849 la coppia trovò rifugio proprio qui, in una casetta verde al numero 59. La troverete facilmente perché una targa che indica questa storia, catturerà la vostra attenzione.
  5. Comincia di qui la via per arrivare sino al molo dove si incontrerà il mare, il vero protagonista. Sulla vostra sinistra troverete la “GALLERIA COMUNALE LEONARDI DA VINCI”, uno spazio dedicato a mostre temporanee e ad una piccola libreria. Dopo aver attraversato il ponte girate a sinistra e vi troverete sul Viale del Porto che vi porterà direttamente nella zona del molo fino ad arrivare alla spiaggia. In lontananza, dalla parte opposta del molo potrete vedere il faro e la statua dedicata ai marinai.

Cosa mangiare

La scelta enogastronomica di ristoranti e tipiche osterie romagnole è davvero vastissima. C’è la possibilità di sceglierne per tutti i gusti. In questa guida cerco di evidenziare alcuni localini che, secondo me, vale la pena di visitare.  in base alla zona della città:

Porto Canale
  • Da Pippo” o “Da Giuliano”: sono due storici ristoranti in cui potrete assaggiare ottimi piatti a base di pesce. Sono davvero due istituzioni e leggermente più turistici;
  • Osteria del Gran Fritto”: come dice il nome, questo rappresenta il miglior ristorante in cui assaggiare un ottimo fritto misto alla romagnola DOC. Famoso il “fritto misto per i vagabondi”, quello senza spine.
  • Quinto Quarto”, un hurban/city style restaurant dove potrete gustare un’ottima rivisitazione della piadina romagnola in versione gourmet. Utilizzo di ingredienti di ottima qualità.
  • Sullo stesso stile è il locale “Gour- Mer”: un atipico fast food dove potrete assaggiare 8 tipi di panini gourmet. Sia Quinto Quarto che quest’ultimo rappresentano un nuovo concept di ristorazione che pone attenzione alla creatività, al gusto e alla tradizione rivisitata.
  • Mapicò”: ottimo locale per una gustosa apericena o dove poter sorseggiare vino e birre artigianali di alta qualità. Consiglio proprio quest’ultime. E’ famoso tra i giovani della zona, tanto che verso sera troverete tantissima gente a sedere o in piedi al di fuori del locale a bere e a chiacchierare. Bella atmosfera.
  • Per gli amanti del crudo vi voglio segnalare il ristorante “La scogliera classic” (si trova in Piazza Kennedy, non è in centro, è raggiungibile con la macchina). Davvero una scelta azzeccata.
Zona Piazzetta delle Conserve
  • Osteria del Grillo”: questo locale mi ricorda tantissimo una vecchia casa di campagna della nonna. Un camino in mezzo alla sala rende l’atmosfera molto accogliente. E un po’ “nonna”, lo è anche nei sapori: formaggi, marmellate, carne alla griglia, tagliata di carne, sono le specialità che potrete assaggiare.
  • Osteria da Beppe”: una vera chicca, per entrare occorre oltre che prenotare anche suonare il campanello. Un posto molto intimo con pochi tavoli e una cucina di pesce ottima. Una vera esperienza di gusto.
  • La “Saraghina ubriaca” è un piccolo localino in cui poter fare una gustosa colazione o degustare ottimo vino all’aperto. Una curiosità: proprio accanto c’è una rosticceria che prepara ottimi piatti di pesce. Potrebbe essere una combo molto interessante!
 Molo di Levante
  • Gambero Rosso”: servizio self-service veloce e pratico per poter gustare piatti di pesce e rilassarvi alla brezza marina. Anche questo locale si rifà ai nuovi modern concept di creatività e gusto.
  • Marègrandi vetrate, muri a doghe di legno, cabine a righe, vecchi tavoli recuperati, ombrelloni bianchi. Una bellissima terrazza per mangiare accarezzati dalla brezza del mare. Cucina a base di pesce, ma ideale anche per colazioni, aperitivi, brunch e tapas. Luogo davvero magico, anche se spesso, molto affollato.
  • Riviera 69”, accanto al Marè, anche questo ristorante è situato sulla spiaggia, ottimo per pranzi e cene sul mare
  • Sloppy Joesituato proprio sul molo, questo locale propone cene con musica dal vivo e aperitivi al tramonto.

Per chi cerca una serata alternativa a ritmo di Rock n‘ roll potete andare al “Caffè degli artisti”, un locale in stile americano che è Club Harley Davidson, quindi famoso ritrovo di motociclisti. Va da sé che qui potrete sempre trovare bikers e pin up e mangiare ottime costine al BBQ.  Famosi sono gli eventi a tema organizzati, come raduni o spettacoli burlesque. Per essere sempre informati sulle attività potrete seguire la loro pagina facebook.

 

Hai vissuto un'esperienza romagnola?

ROMAGNA WELCOME

[email protected]